C.I.L.A. – Comunicazione Inizio Lavori Asseverata

C.I.L.A. - D.lgs 222/2016

Per la corretta esecuzione dei lavori edili soggetti alla C.I.L.A., consiglio di seguire i seguenti 4 punti fondamentali.

1. Progettazione

Questa fase prevede l'analisi della documentazione dell'edificio per la verifica sulla regolarità (atti di proprietà. urbanistica, edilizia, catastale, vincoli, servitù .....) e la verifica delle possibili modifiche dell'unità immobiliare. Successivamente il progettista dopo l'intervista al cliente preparerà la proposta di progetto seguendo i parametri identificati assieme. Si consiglia di effettuare il computo metrico estimativo (da consegnare all'impresa edile per il preventivo lavori), capitolato e un cronoprogramma lavori (in modo da controllare lo stato di avanzamento lavori e per la tempistica dell'acquisto materiale).

 

2. Richiesta autorizzazione

In questa fase si presenteranno richiedere tutte le autorizzazioni (Soprintendenza, MIBACT....) da allegare alla presentazione della C.I.L.A. on line, oppure presentarla in attesa che le autorizzazioni vengano richieste d'ufficio. In entrambe i casi l'inizio dei lavori è subordinato al rilascio delle autorizzazioni. Inoltre sarà necessario individuare l'impresa edile che effettuerà i lavori avendo cura di richiedere il Durc - Documento Unico di Regolarità Contributiva da allegare alla C.I.L.A. on line.

 

3. Realizzazioni

Dopo la presentazione della C.I.L.A., avendo ottenuto le autorizzazioni necessarie, si procederà alla realizzazione dei lavori secondo le fasi precedentemente identificate nel computo metrico e nel cronoprogramma, con il controllo e supporto del Direttore dei lavori.

 

4. Fine lavori e Certificato di Collaudo

In questa ultima fase il Direttore Lavori controllerà che i lavori siano completati a regola d'arte e compilerà il certificato di collaudo, inoltre sarà necessario presentare la/le variazione/i catastali che rappresenteranno graficamente la nuova disposizione interna della/e unità immobiliari oggetto delle attività edilizie.

Con la CILA - Comunicazione di Inizio Attività Asseverata si possono effettuare tutte le attività edilizie presenti nell’elenco delle AEL – Attività di Edilizia Libera oltre tutti i lavori che necessitano di un intervento del tecnico che assevera la possibilità o meno di effettuare spostamenti di tramezzature interne all’involucro edilizio e tanto altro ancora.
Nelle attività semplificate sono stati inseriti i lavori di accorpamento e di frazionamento e fusione con aumento di unità immobiliari mantenendo la destinazione d’uso precedente (ufficio, residenziale, negozio ….).

accorpamento
unire due o più unità per la stessa funzione mantenendo la propria identità (subalterno);
frazionamento
dividere una unità immobiliare in più parti;
fusione
unire più unità immobiliari costituendone una sola.

E’ sempre consigliato verificare lo strumento urbanistico vigente sul territorio, sia con superfici minime (S.U.L.), che gli eventuali vincoli (Sovrintendenza, MIBACT….), per quest’ultimi si può decidere se prendere le autorizzazioni prima della presentazione della CILA on line, oppure presentare la CILA in attesa che l’ufficio tecnico Comunale attivi la procedura di richiesta interna. In tutte e due le procedure i lavori potranno iniziare al rilascio dell’autorizzazione.
Di seguito sono state elencate le attività, le descrizioni e l’indicazione dell’articolo modificato al D.P.R. n. 380/2001.

Manutenzione straordinaria (leggera)
D.P.R n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 6-bis

Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire le parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso; ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio.

Restauro e risanamento conservativo (leggero)
D.P.R n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c) e art. 6-bis

Interventi edilizi rivolti a conservare L'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio.

Eliminazione delle barriere architettoniche (pesanti)
D.P.R n. 380/2001, art. 6-bis

Gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio

CILA (Clausola residuale)
D.P.R n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

Sono realizzabili mediante Comunicazione di inizio lavori asseverata gli interventi non riconducibili all'elenco di cui all'articolo 6, 10 e 22 del D.P.R. n. 380 del 2001, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Attività di ricerca nel sottosuolo (in aree interne al centro edificato)
D.P.R n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi.

Movimenti di terra non inerenti all'attività agricola
D.P.R n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

Attività di movimenti di terra non strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali

Serre mobili stagionali (con strutture in muratura)
D.P.R n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

Serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell'attività agricola.

Realizzazione di pertinenze minori
D.P.R n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. e) 6. e art. 6-bis

Attività che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell'edificio principale.

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